giovedì, 19 febbraio 2009
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.



Scrivere, per esempio. "La notte è stellata,

e tremano, azzurri, gli astri in lontananza".



E il vento della notte gira nel cielo e canta.



Posso scrivere i versi più tristi stanotte.

Io l'ho amata e a volte anche lei mi amava.



In notti come questa l'ho tenuta tra le braccia.

L'ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.



Lei mi ha amato e a volte anch'io l'amavo.

Come non amare i suoi grandi occhi fissi.



Posso scrivere i versi più tristi stanotte.

Pensare che non l'ho più. Sentire che l'ho persa.



Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza di lei.

E il verso scende sull'anima come la rugiada sul prato.



Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.

La notte è stellata e lei non è con me.



Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta.

Lontano.

La mia anima non si rassegna d'averla persa.



Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.

Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.



La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.

Noi, quelli d'allora, già non siamo gli stessi.



Io non l'amo più, è vero, ma quanto l'ho amata.

La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie.



D'un altro. Sarà d'un altro. Come prima dei miei baci.

La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.



Ormai non l'amo più, è vero, ma forse l'amo ancora.

È così breve l'amore e così lungo l'oblio.



E siccome in notti come questa l'ho tenuta tra le braccia,

la mia anima non si rassegna d'averla persa.



Benchè questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa,

e questi gli ultimi versi che io le scrivo



Pablo Neruda
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lunedì, 06 ottobre 2008




postato da: tuttalpiumuoio alle ore 09:33 | Permalink | commenti
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martedì, 30 settembre 2008
x1pn1mp8dkygthybirogz1uxn2L'Amore richiede Pazienza .E un solo errore può ditruggerlo.

Un tempo in un villaggio tutti sapevano tutto di tutti. Se arrivava uno straniero gli occhi erano puntati su di lui ed era impossibile avvicinarlo senza che gli altri ne venissero a conoscenza. L'individuo aveva rapporti con poche persone: I familiari,gli amici, parenti,gli abitanti del paese. Era in questo nucleo chiuso che avvenivano tanto gli affari quanto le scelte amorose. La ragazza di fidanzava e si sposava con uno del luogo. Solo chi andava in città aveva altre possibilità di incontro. Ma anche qui, una volta sposati, I cnoiugi condividevano I conoscenti e gli amici.


Oggi tutto e' cambiato.La gente viaggia,studia o lavora in altre citta',partecipa a congressi,ha continue occasioni di conoscere altre persone andando nei villaggi vacanze o in crociera. Infine,con internet, ciascuno puo' fare nuove conoscenze,scambiare con loro email,foto,filmati e incontrarsi personalmente.Nel campo erotico e amoroso ogni individuo oggi,se lo vuole,ha la possibilità di scegliere fra innumerevoli alternative.


Eppure sono molte le persone che non trovano l'amore che cercano e che si sentono sole. In ogni essere umano,infatti,esistono due tendenze opposte,una che ci spinge lla ricerca di nuove esperienze,di nuovi rapporti e l'altra che invece ci fa desiderare di amare ed essere amati da una sola persona e di realizzare solo con lei una intimità totale.Avendo a disposizione numerose alternative,molti spesso hanno tanti rapporti,tante esperienze,provano e cambiano in modo frettoloso. Alla piu' piccola frustazione,alla più piccola delusione cercano subito qualcosa di meglio.


Ma l'amore non si trova correndo in modo veloce da uno all'altro.Occorre tempo per capire se ciò che proviamo e' amore o solo attrazione. Occorre tempo per capire se l'altro ci ama. Occorre tempo per capire se il legame è forte.E in questo periodo delicato un solo errore puo' ditruggere tutto.


L'amore infatti e' come il Diamante,durissimo e fragile. Vuole tutto,non puoi dirgli “resta dove sei,vado a fare un'esperienza e torno”.


E se lo perdi non puoi rimpiazzarlo,non c'e' nessuno al mondo che lo possa sostituire. Lo puoi cercare anni e anni nei viaggi,nei club,nelle discoteche,sul web,senza trovarlo. Poi talvolta invece,quando meno te lo aspetti,lo incontri.


Ma,come la prima volta, corri sempre il pericolo di fare un errore e di perdelo.


Devi riconoscerlo e averne cura.



Corriere della Sera – Francesco Alberoni, lunedì 29 settembre 2008

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lunedì, 29 settembre 2008
goccia_ZE' tanto che non scrivo al blog,non che ci stia a pensare,ma e' tanto..

E' settembre..

Sono una decina d'anni che ogni anno e' uno stravolgimento totale della mia vita,fortunatamente in bene, nell'ultimo anche in male.

Anzi malissimo.

E sono tre anni che lo stravolgimento parte a settembre,ed anche in questo mi sembra di essere un po' al classico giro di boa.

Si chiude un cerchio,e' doloroso ma si chiude.

E se ne apre un altro..spero...

Quale non lo so, vorrei fosse uno a piu' ampio raggio, che un po' mi faccia provare quella serenita' e tranquillita' che mi auspico da tempo. E' talmente banale quello che vorrei che e' pure stupido scriverlo, vorrei soltanto vivere tranquillamente e “normalmente”.

Mi sento un po' sospeso, legato dolorosamente al passato a cui pure avevo creduto,ma ormai proteso al futuro.
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lunedì, 10 marzo 2008
postato da: tuttalpiumuoio alle ore 09:55 | Permalink | commenti
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sabato, 08 marzo 2008
Oggi mi sento diverso...

il cielo e' nuvoloso ma e' bello quel poco di blu che si scorge, il vento e' freddo ma com'e' bello in faccia, giù il traffico fa casino ma e' pur sabato, avro' pure sonno ed un cerchio alla testa ma che bella serata ieri...

Mi sento leggero leggero leggero......La vita e gioia - Paolo Toscano
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sabato, 09 febbraio 2008




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venerdì, 08 febbraio 2008




crystal70Noi che la penitenza era 'dire fare baciare lettera testamento.

Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.

Noi che chi lasciava lascia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.

Noi che il Ciao si accendeva pedalando.

Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.

Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..

Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.

Noi che giocavamo a Forza 4.

Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola).

Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.

Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.

Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte.

Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.

Noi che avevamo i cartoni animati belli!!

Noi che guardavamo 'La Casa Nella Prateria','Candy Candy' e 'Giorgie' anche se mettevano tristezza.

Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese,un tedesco e un italiano.

Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.

Noi che si andava in cabina a telefonare.

Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.

Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.

Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.

Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.

Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo.

Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.

Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.

Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.

Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.

Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.

Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.

Noi che il 'Disastro di Cernobyl' vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.

Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.

Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.

Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.

Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days.

Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween.

Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda.

Noi che all'oratorio le caramelle costavano 50 lire

Noi che si suonava la pianola Bontempi.

Noi che la merenda era la girella e il Billy all'arancia

Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!

Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari

Noi che le All Starle compravi al mercato a 10.000 lire.

Noi che avere un genitore divorziato era impossibile

Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine e sui muri.

Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu,nero,argento e verde con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino.

Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty ed eri un figo della Madonna!!!

NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON IMMAGINANO NEMMENO COSA SI SONO PERSI!!!





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mercoledì, 06 febbraio 2008
Quando ero piccolo,anni '80 quindi,mi capitava di sorbirmi i discorsi di nonni e genitori e da teledipendente quale ero pensavo "ma come cacchio facevano prima senza tele,senza telefono...".

E poi pensavo ”chissà se saranno capaci di inventare qualcosa che mi farà dire<<ma come facevo prima?>>”


Quando guardo ad oggi in questo senso prima di tutto penso a se saremmo capaci oggi,4 persone, a darci appuntamento in centro di sabato sera e trovarci... poi penso a tutto il resto.. e che se per due giorni non sento la musichetta di introduzione a Windows mi manca l'aria e mi dico “ma come cazzo facevano?”


Scopri di vivere nel 2008 quando:

1. per caso batti la tua password sul microonde
2. sono anni che non giochi al solitario con carte vere
3. hai una lista di 15 numeri di telefono per chiamare una famiglia di 3 persone
4. mandi una mail al tuo collega che ha l'ufficio vicino al tuo
5. hai perso contatto con i tuoi amici o familiari perchè non hanno indirizzo e-mail
6. arrivi a casa dopo il lavoro e rispondi al telefono come se fossi ancora in ufficio
7. fai lo zero sul tuo telefono di casa per prendere la linea
8. sei al tuo posto di lavoro da 4 anni ma hai lavorato per 3 imprese diverse
10. tutte le pubblicità tv hanno un indirizzo web sullo schermo, in basso
11. vai nel panico se esci da casa senza il cellulare e torni indietro a riprenderlo
12. ti alzi la mattina e la prima cosa che fai è accendere il PC prima di bere un caffè
13. provi ad aprire il portone di casa con il badge dell'ufficio
14. stai leggendo questo testo, sei d'accordo e sorridi
15. peggio ancora, .......sai già a chi rimandare questa e-mail
16. sei troppo occupato per accorgerti che non c'è il numero 9 in questa lista
17. subito guardi il messaggio per vedere se c'è o no il numero 9 nella lista
postato da: tuttalpiumuoio alle ore 11:11 | Permalink | commenti
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mercoledì, 23 gennaio 2008



...



A vent'anni all'improvviso,

senza dir perché né dove

se n'è andata lei mi ha ucciso

come fosse un colpo al cuor





Bang bang, di colpo lei,

Bang bang, lei si voltò

Bang bang, lei se ne andò,

Bang bang, e a terra mi lasciò.
postato da: tuttalpiumuoio alle ore 09:10 | Permalink | commenti
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